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Quirino Tirelli
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Radioamatore dal 2004 con call IZ8GFQ. SWL dal 1999 con nominativo 448/02.
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mercoledì 8 luglio 2009

La radio più piccola del mondo

Di nanotecnologie si parla molto, ma solo in alcuni casi è possibile toccare con mano le invenzioni che queste discipline ci regalano.

Se visitate il sito in calce all’articolo potrete vedere e ascoltare i risultati di un nano-esperimento con sviluppi macroscopici. Sentirete le note di Layla (di Eric Clapton) ricevute da una radio che potete osservare soltanto con un microscopio elettronico.

Vedremo quale utilità pratica può avere un’invenzione come questa, ma prima cerchiamo di capire come funziona.

Una radio tradizionale (ridotta all’osso) ha quattro elementi, da collegare a un’altoparlante:

1) un’antenna che capta il segnale radio

2) un sintonizzatore che permette di selezionare una frequenza (facendovi scegliere un certo canale)

3) un amplificatore per aumentare la potenza del segnale

4) un demodulatore che separa l’informazione dalla portante

Alex Zettl, ricercatore dell’Università della California, si occupa di creare insieme al suo staff strumenti di dimensioni molecolari. Miniaturizzare una radio "essenziale" come quella descritta è stata una sfida intrigante per lui, portata a termine già nel 2007.

E’ partito osservando dei piccoli tubi - nanotubi - di carbonio, lunghi 500 nanometri e larghi 10. Si tratta di semplici strutture di atomi di carbonio disposti a formare un paletto.

Lo staff di Zettl ha preso uno di questi "paletti" e l’ha fissato a una base: ha subito notato che, se una molecola si poggia alla sua estremità libera, il nanotubo si mette in vibrazione.

Ha anche notato che molecole diverse fanno vibrare il sistema con frequenze diverse...alcune delle quali sono le frequenze normalmente utilizzate per le trasmissioni radio.

Perché non costruire quindi una radio di dimensioni microscopiche? Per farlo Zettl ha migliorato il sistema mettendo il nanotubo tra due elettrodi, uno dei quali è la base su cui poggia, l’altro è a poca distanza dall’altra estremità del tubo.

Ha poi sottoposto il sistema a una piccola tensione elettrica continua e l’ha messo “in ascolto”.

Come Zettl sperava, le onde radio trasmesse da una stazione mettono in vibrazione il nanotubo in sincronia con le onde stesse: in pratica il nanotubo fa da antenna.

Vibrando nel campo elettrico il tubo causa variazioni nella corrente tra i due elettrodi, la cosiddetta emissione di campo. L’emissione di campo funziona nel modo ideale per la nostra radio: una piccola onda in ingresso fa emettere al nanotubo una gran quantità di elettroni, che amplificano il segnale: anche il secondo elemento, l’amplificatore, è pronto.

La corrente prodotta inoltre ha la caratteristica di ignorare la portante e di modularsi solo sul segnale informativo: il sistema a nanotubo, senza aggiungere circuiti di rettifica, demodula il segnale.

Manca solo un elemento: il sintonizzatore. Come possiamo scegliere quale canale ascoltare con la nostra nanoradio? Zettl ha dimostrato che è sufficiente variare la tensione elettrica a cui è sottoposto il sistema.

In poche parole il nanotubo coi due elettrodi alimentati fa da solo da antenna, demodulatore, amplificatore e sintonizzatore! Basta collegarlo a un altoparlante per ascoltare ciò che trovate al link www.SciAm.com/nanoradio .

Ma torniamo al primo quesito: cosa me ne faccio di una radio così piccola?

L’utilità di svago che abbiamo descritto è la meno importante e Zettl e colleghi hanno già pensato a importanti usi in campo medico. Ad esempio, nel trattamento dei tumori.

Pensate di poter iniettare a un paziente delle capsule contenenti sostanze che sarà possibile liberare (radiocontrollandole col nostro nanotubo) solo quando la cura è in prossimità di cellule tumorali, limitando intossicazione e danni al resto dell’organismo.

Oppure immaginate robot grandi come insetti che sarebbe possibile inviare a verificare la presenza di gas nocivi in una miniera crollata, per poi comunicare la situazione via radio (nanoradio) alle squadre di Salvataggio.

Esperti in ogni settore potranno proporre nuovi usi di uno strumento microscopico ma dalle enormi potenzialità.


Fonti:

Scientific American, marzo 2009.

Per vedere e ascoltare i risultati dell’esperimento: http://www.physics.berkeley.edu/research/zettl/projects/nanoradio/radio.html

Autore: Francesco Venuto

Fonte: http://www.agoravox.it
Pubblicato da Quirino Tirelli a 7.43 0 commenti

lunedì 6 luglio 2009

Radio Maryja inaugura una sua rete di cellulari

Radio Maryja, l’emittente polacca del cattolico conservatore padre Tadeusz Rydzyk, aprirà una rete di telefonia mobile grazie alla quale sarà possibile telefonare gratis alla radio. La nuova rete coprirà un’utenza di 2-4 milioni di nuovi clienti. La rete si chiamerà «W Rodzinie» (in famiglia) e i primi apparecchi saranno distribuiti fra qualche giorno a Czestochowa in concomitanza con il tradizionale pellegrinaggio dei seguaci di padre Rydzyk al santuario mariano. I clienti della nuova rete, oltre alle normali telefonate, potranno anche telefonare gratuitamente agli studi di Radio Maryja e alla televisione «Trwam» e al quotidiano «Nasz Dziennik» ad essa legati.
Pubblicato da Quirino Tirelli a 6.55 0 commenti

giovedì 2 luglio 2009

Satellite americano Sirius-Radio FM5 lanciato con razzo russo Proton-M

(WAPA) - E' stato lanciato con successo ieri sera, alle 21:10 ora italiana, il razzo vettore russo Proton-M. Il decollo è avvenuto dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan. L'ultimo stadio del Proton-M, il Breeze-M, ha trasportato in orbita il Sirius-Radio FM5, satellite per telecomunicazioni di fabbricazione americana. Il distacco della navetta dal vettore è avvenuto alle 6:24 di questa mattina, ora italiana.

"Il satellite straniero -ha annunciato l'agenzia spaziale russa, Roscosmos- si è separato con successo dal Breeze-M ed il controllo della navetta è stato trasferito al cliente". Questo è stato il 5° lancio di un razzo Proton nel 2009, ed il 3° per conto di International launch services (Ils, joint-venture russo-americana che si occupa della commercializzazione internazionale dei lanci con il Proton).

Il satellite Sirius-Radio FM5 fornirà la trasmissione di vari programmi radio negli Stati Uniti, il Canada, il Messico ed i Caraibi. Il contratto di lancio era stato siglato tra Ils e Sirius XM Radio. (Avionews)

http://www.avionews.it/index.php?corpo=see_news_home.php&news_id=1106551&pagina_chiamante=index.php
Pubblicato da Quirino Tirelli a 14.43 0 commenti

Il Contributo degli Operatori Radio al meccanismo del Palio

Saranno 20 gli Operatori Radio in supporto ai Vigili Urbani e 118 per il buon svolgimento della festa paliesca. Di questi 10 provengono dall’Associazione Radioamatori & CB “IL PALIO” di Siena, 3 dal CB “IlCINUS” di Montalcino, 5 dal "Radio Club Amiata EST" e 2 dal "Club 27" di Follonica. Ben 8 sono i reduci dall'Emergenza Sisma in Abruzzo.

Dalle 2 del pomeriggio del 2 Luglio gli uomini e le donne del CB “Il Palio” di Siena e delle altre associazioni legate alla Federazione Italiana Ricetrasmissioni inizieranno la loro attività di presidio radio del territorio recandosi presso i coordinamenti dei Vigili Urbani e del 118. Successivamente la loro presenza si snoderà in Piazza Duomo fino a quando il Corteo Storico avrà terminato il saluto al Vescovo.

Più tardi, dentro la Piazza, non appena saranno aperte le postazioni sanitarie della Cappella del Sodoma, Fonte Gaia, Camicia del Casato e di San Martino e della Mossa un operatore de “Il Palio” si associerà al personale presente in queste postazioni. Le loro comunicazioni saranno monitorate da un coordinamento posto in cima al Palazzo Sansedoni. Fuori della conca saranno presidiate le piazze del Mercato ed Indipendenza oltre che a 3 pattuglie lungo le vie Banchi di Sopra e di Sotto.
Quando il Cencio prenderà la strada di Provenzano qui si trovanno anche due operatori radio saranno lì presenti assieme alle altre forze di Comune e sanitario.


http://www.sienafree.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3106:il-contributo-degli-operatori-radio-al-meccanismo-del-palio&catid=236:palio-e-contrade&Itemid=503
Pubblicato da Quirino Tirelli a 14.42 0 commenti

martedì 26 maggio 2009

3° diploma ari pro.ci.s Citta’ di Portici

Domenica 31 maggio p.v. alle ore 9,30, presso il cortile coperto della sede polifunzionale della protezione civile di Portici - via Campitelli, 1 n° verde interdistrettuale 800718718 frequenza monitor di riferimento VHF 145.275, ci sarà la cerimonia di premiazione del “3° DIPLOMA ARI PRO.CI.S.” (ASSOCIAZIONE RADIOAMATORI ITALIANI SEZIONE DI PORTICI) presidente Antonio Barbato.

Tale simposio è promosso in collaborazione con l’amministrazione comunale Sindaco Dott. Vincenzo Cuomo e con la locale Protezione Civile diretta dal Dott. Gennaro Sallusto; l’invito è esteso a tutti I radioamatori e a quanti si volessero avvicinare al magico mondo del radiantismo. Per raggiungere il luogo dell’incontro, per chi viene da Napoli, uscita casello di Portici della autostrada A3 NA-SA di Portici seguendo la segnaletica Protezione Civile. Per chì giunge da Salerno, uscire casello PORTIICI – ERCOLANO. Sono attesi, nella circostanza, radioamatori e simpatizzanti provenienti da tutta la Campania.

Faranno da cornice all’evento anche rappresentanze di associazione di volontariato. Il diploma si è articolato in una gara a punti aperta ai radioamatori di tutto il mondo. Alla fine della competizione, come di consueto, è stata stilata una graduatoria e saranno premiati quelli che hanno realizzato più collegamenti via etere sulle varie bande radioamatoriali. Ci fa piacere ricordare che I radioamatori sono uno dei punti di forza della protezione civile in Italia e nel mondo; infatti è esperienza consolidate che, nel momento in cui si verifica un tragico evento, (non ultimo il devastante terremoto che ha colpito l’abruzzo), vanno subito fuori servizio i collegamenti tradizionali.

Solo i radioamatori, con la loro presenza capillare sul territorio, possono assicurare con rapidità e immediatezza I collegamenti alternativi in attesa che gli enti preposti si possano organizzare al meglio. Secondo aspetto, anche molto importante, e che i radioamatori attraverso la radio , con queste iniziative, fanno conoscere al mondo le tradizioni e il patrimonio artistico del nostro paese. Questa volta è protagonista Portici una delle cittàdine più belle della fascia vesuviana con i suoi stupendi siti: la reggia, le ville veviane, l’orto botanico, il museo ferroviario di Pietrarsa ecc. ecc. ecc.

I radioamatori sono nati con la radio: Marconi stesso era un dilettante quando ottenne i primi successi sulle colline di Pontecchio. Per decenni I radioamatori si sono affiancati ai professionisti della radio, precedendoli molte volte sulla strada del progresso. Specialmente quando la ricerca nel campo della radio era ancora affidata all’improvvisazione dei singoli. Molti tecniche nuove sono state scoperte dai radioamatori. Basterebbe citare la rivelazione della propagazione a distanza delle onde corte per consacrare gli stessi come benefattori dell’umanità. Anche altri meriti possono vantare I radioamatori: essi contribuiscono alla Concordia internazionale, allacciando amichevoli relazioni con colleghi di tutto il mondo, chiamando OM, cioeè, “VECCHIO AMICO” sia l’americano che il russo , sia il bianco che il nero, sia il cristiano che il buddista senza distinzione di ceto e di razza. Essi vengono in aaiuto della collettività fornendo la loro assistenza radio in ogni tipo di evento sia lieto come gare sportive o altro sia dolorosa.

Basti ricordare il salvataggio della spedizione Nobile al Polo da parte di un radioamatore russo e l’intervento dei radioamatori iotaliani durante alluvioni e terremati che spesso hanno afflitto il nostro paese. Infine ultima, ma non meno importantefunzione del radiantismo la coltivazione delle nuove leve della radiotecnica. E’ stato ormai riconosciuto universalmente che I migliori radiotecnici, a tutti i livelli dagli operatori specializzati ai direttori di progetti. sono quasi tutti stati o sono tuttora radioamatori.

In conclusione il radioamatore ha la radio nel sangue mangia pensando alla radio fume pensando alla radio dorme sognando radio radio radio radio.

http://www.napoli.com/viewarticolo.php?articolo=28254
Pubblicato da Quirino Tirelli a 14.39 0 commenti

Progetto "Stratosfera", l'ambizione italiana nella sperimentazione missilistica

Roma, Italia - Un'alternativa economica e non inquinante per l'esperimento scientifico atmosferico
(WAPA) - In Italia esiste un gruppo di ricerca denominato Laser Rocket Team, composto principalmente da amatori sperimentatori di missilistica, che ha progettato, ideato e promosso il "Progetto Stratosfera", che ha come ambizione la costruzione ed il lancio di un vettore missilistico recante strumentazione scientifica alla quota stimata di 10-15.000 metri e di recuperare al rientro i diversi componenti.

La prerogativa principale del progetto è quella di rappresentare un'alternativa economica e non inquinante per la sperimentazione scientifica atmosferica o prospettare una famiglia di vettori commerciali da impiegare per esperimenti a gravità zero.

Le finalità del progetto sono di altissimo valore didattico, in quanto tutti gli elementi strutturali, l'equipaggiamento elettronico, la strumentazione radio, i sistemi di propulsione e di guida, il sistema di rientro autoguidato, le attrezzature di lancio e di assistenza a terra sono studiati appositamente ed internamente dal gruppo di lavoro, affrontando un'insieme di problematiche tecniche di elevata difficoltà.

Il punto di vista del Laser Rocket Team concepisce la disciplina della missilistica come strumento di ricerca con scopi pacifici. Non mira all'impiego militare.

Il progetto è in attesa di effettuare test ufficiali per la valutazione delle caratteristiche dei materiali e l'efficienza delle apparecchiature in modo da ottenere la massima affidabilità di tutti i dispositivi.

C'è una particolarirà: l'utilizzo di tecnologia ibrida nella progettazione del sistema di propulsione consente infatti di non utilizzare componenti esplosivi o potenzialmente pericolosi per la salute umana. Infatti, i motori ibridi per razzi (così chiamati perché alimentati da propellenti fisicamente separati composti da un comburente gassoso e un combustibile solido) sono dei propulsori a reazione che non impiegano i tradizionali propellenti solidi composti prevalentemente da perclorati o nitrati mescolati a sostanze combustibili. Il motore ibrido oggetto della sperimentazione usa il protossito d'azoto come comburente, e dei normalissimi materiali plastici (polimeri) come combustibile, nella fattispecie pvc o nylon.

Di particolare rilievo il sistema di rientro autoguidato per vela alare. Il rientro del vettore "Stratosfera" prevede il touch-down il più possibile vicino al punto di decollo, ma la presenza di venti nell'alta atmosfera (jet stream) potrebbe provocare un atterraggio molto distante dal punto desiderato. Per evitare ciò è stato studiato un sistema di guida basato sull'impiego del Gps. Il paracadute è sostituito da una vela alare, per la precisione è la versione NPW5, conosciuta come "Ala Rogallo".

All'apogeo (12 km) viene espulso un paracadute drougue di piccole dimensioni, che accompagna la discesa fino ad una quota di 2000 metri. Ha lo scopo di stabilizzare in assetto verticale la cellula e permettere le riprese con la telecamera di bordo che è puntata verso il basso. Quando la quota intermedia viene raggiunta, un sistema di sgancio permette l'espulsione della vela alare, racchiusa in uno speciale sacco sfilabile. Quando il cavo principale entra in trazione, il drougue estrae la vela dal suo contenitore insieme alle corde e al package di autoguida. La vela si gonfia e il sistema entra in funzione, pilotando il servocomando in modo da dirigere la vela verso la verticale del punto di lancio, precedentemente memorizzato prima del decollo. Una volta che la verticale è raggiunta, il sistema di controllo imposta una rotta a spirale continuamente corretta in caso di scarroccio dovuto al vento.

Al progetto ha contribuito anche Amsat Italia (per maggiori approfondimenti vedi AVIONEWS), organizzazione di livello mondiale che raggruppa radioamatori interessati nelle radio-comunicazioni e nelle tecniche spaziali, nel completamento e sviluppo dell'avionica del vettore missilistico. (Avionews)

http://www.avionews.it/index.php?corpo=see_news_home.php&news_id=1101760&pagina_chiamante=corpo%3Dindex.php
Pubblicato da Quirino Tirelli a 14.38 0 commenti

lunedì 11 maggio 2009

Al via la III edizione del Festival delle Radio Universitarie

Si terrà a Salerno, il 21 e 22 maggio, presso il Campus Universitario di Fisciano, la terza edizione del Festival delle Radio Universitarie (FRU '09) che vedrà la partecipazione di oltre trenta emittenti accademiche provenienti da ogni parte d’Italia, per vivere due giornate di convegni, seminari, ma anche spettacoli in piazza, intrattenimento e concerti. Dopo le prime due edizioni, tenutesi a Padova e Catania, l’evento di quest’anno si sposta in Campania e riunirà tutti i giovani universitari che intendono fare esperienza nel mondo radiofonico L'iniziativa, promossa da Unis@und - webradio istituzionale dell'Università degli Studi di Salerno, dal Centro ICT di ateneo, dall'Ufficio Rapporti con la Stampa e Promozione d'Ateneo e dall'Associazione Raduni Operatori Radiofonici Universitari, ha ricevuto il prestigioso sostegno di Telecom Italia e la "media-partnership" della Rai, LA7 e di Radio Deejay.

Una due giorni che intende condurre una riflessione ed aprire un dibattito sulle attuali tendenze e sul futuro prossimo del mondo della comunicazione: quali saranno gli effetti della integrazione digitale che, spinta dall'avvento delle nuove tecnologie, sta portando ad una convergenza globale di testo, immagini, audio, video in un ambiente altamente interattivo come il web. La storia delle radio universitarie parte da Siena nell'anno 2000, ma in pochissimo tempo esplode una vera e propria radio-mania che ha visto la crescita di realtà come quella di Radiorientale, la webradio dell’Università degli Studi di Napoli "L’Orientale", che rappresenta una vera e propria finestra sul mondo proiettata verso l’incontro con le diversità come esperienza di conoscenza.
Per maggiori informazioni sul programma e sull'organizzazione del Festival è possibile consultare il sito web http://fru09.unisa.it .
http://www.napolinord.info/index.php?option=com_content&task=view&id=2681&Itemid=9
Pubblicato da Quirino Tirelli a 7.10 0 commenti
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